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martedì 19 novembre 2013

Fashion Police: Ragazza di Fuoco da Red Carpet!

Si è concluso ieri, ufficialmente, il tour promozionale di Catching Fire che ha portato il nostro trio in giro per il mondo per la promozione del secondo capitolo di Hunger Games.
La vostra Princess si è occupata di persona del Catching Fire Day di Roma, con vari reportage che potrete trovare QUI e QUI, ma oggi questo post è dedicato tutto alla moda: vedremo e commenteremo tutti i vestiti sfoggiati dalla protagonista, Jennifer Lawrence, nel tour che ha infiammato le città europee e americane.

Tanto per cominciare c'è da specificare che essendo Jennifer testimonial Dior, tutti i suoi vestiti, o almeno quasi tutti, sfoggiati in questi giorni sono firmati Dior Haut Couture, che per quanto possa farci sognare sentirne solo il nome, in realtà, la scelta dei vestiti non è sempre stata così appropriata per Miss Lawrence.
Andiamoli a vedere tutti nel dettaglio partendo con la premiere mondiale di Catching Fire tenutasi a Londra:



Jennifer indossava un Christian Dior Fall 2013 HC Embellished Dress. Diciamo non una delle migliori scelte per Miss Lawrence che siamo sicure si può permettere di osare, ma magari non con una gonna così pailettata, che sembra essere l'arcobaleno dei colori e che forma coma una toppa che da la sensazione di un grembiule, le cui perline scintillanti di colore diverso, con l'aiuto delle luci, aiutano anche un bel mal di testa!
Molto carino invece il dietro del vestito:


Scollato al punto giusto, cosicché da non risultare volgare, e che mostra la perfetta schiena di Miss Lawrence. Peccato però per il davanti, che ahimé proprio non va!
Bocciate anche le scarpe, perchè, va bene che la punta sta ritornando di moda, ma purtroppo non mi vanno proprio a genio come modello e soprattutto perdono infinitamente con la gonna lunga modello tubino.





VOTO REALE : 4 - Eh no mia cara Jennifer, cattiva scelta per una premiere mondiale!


Sempre a Londra però, abbiamo da segnalare un cambio d'abito per Jennifer, all'after party della premiere. Questa volta si punta sullo stile anni '20  e Louis Vuitton


E a noi piace! Perchè è indubbiamente particolare,  perchè la pailette è meglio indossata tono su tono così da non creare disordine e fastidio visivo, e perchè questo è più lo stile di Jennifer, che soprattutto con questo nuovo taglio di capelli, si avvicina molto alle ballerine dei concert hall anni '20. Le manca solo un bocchino e una piuma in testa

VOTO REALE: 7 - perchè la prima regola da rispettare per chi adora le paillettes è non sembrare ridicola, o un albero di natale. In questo caso, cara Jennifer, la scelta è giusta.


Passiamo ora alla premiere di Berlino. Qui la fashion stylist di Jennifer, che secondo il modesto parere della vostra Princess dovrebbe cambiar mestiere, punta di nuovo sul bianco.
Premettendo che non è così terribile come l'outfit londinese, ma solamente perchè non è un outfit; insomma forse sarà stato il freddo berlinese, ma Jennifer ha indossato un Christian Dior Resort 2014 Cotton Embroidered Coat e basta. Che le avranno perso il vero vestito in aereoporto?



Ne abbiamo viste di peggio, e il cappottino in tutta sincerità a me piace, ma per un red carpet? No, bocciato.

VOTO REALE: 6 - giusto perché almeno non ti hanno impaiettato pure questo!


Andiamo oltre e passiamo a Madrid;  molto probabilmente la stylist di Jennifer sarà ritornata a casa a fare la calza, visto che da qui gli outfits cominciano a migliorare, o per lo meno, si adattano meglio alla nostra Jennifer che ricordiamo ha solo 23 anni, e non 40!

Cominciamo con il photocall spagnolo, dove Jennifer sfoggia un bel Alexander MCQueen, re dei red carpet per quanto mi riguarda, e che infatti si mostra una scelta sicuramente migliore di Dior.



Il blu elettrico ci piace tanto, e la composizione dell'abito, in due pezzi, non è assolutamente banale. Lo abbiamo visto già altre volte indosso a Jennifer e devo dire che è un modello che le calza a pennello. Lascia intravedere il suo ventre piatto, e fascia al meglio i bei fianchi di Miss Lawrence, che diciamolo, a noi ci piacciono! Gli inserti griffati bianchi sono simpatici e danno un effetto "stile marinaro". Ci dispiace sempre per le scarpe, che a mio avviso non si adattano con l'abbigliamento.

VOTO REALE: 7 - la vostra Princess è una fan spudorata di Alexander MCQueen e diciamolo su, questo abito le sta bene!

Per il red carpet serale si ritorna invece a Christian Dior, restando anche sempre negli "shades" del blue. Questa volta però la scelta è azzeccata e supera l'esame.


Gli abiti strapless si adattano benissimo al corpicino della Lawrence e oltre al colore, che è assolutamente piacevole, l'abito è esaltato dal velo che scende dal ginocchio in giù che non solo lascia intravedere le splendide gambe della Lawrence, ma da anche un effetto di libertà di movimento e morbidezza, che ad esempio non dava l'outfit londinese, dove Jen sembrava imbalsamata e persino impossibilitata a camminare.
Poi, diciamocelo, il vedo-non-vedo è ritornato molto di moda, e l'inserto di parti velate all'interno di un vestito è ormai un must.

VOTO REALE: 8 - e ti ringiovanisce anche l'abito! Dior ha fatto il miracolo!


Ed eccoci arrivati a Roma. Avendo vissuto la premiere in prima persona, già sono a conoscenza degli outfit italiani, che approvo assolutamente. Non poteva fare di meglio contando che, andiamo, siamo sempre in Italia, la patria della moda. Doveva, per forza, indossare qualcosa che non la facesse apparire goffa, imbalsamata, più vecchia di quel che è, e allo stesso tempo elegante, perchè ricordiamo la premiere si è tenuta nel contesto di un Festival Internazionale, dove l'abito lungo sul red carpet è quasi d'obbligo!

Partiamo anche qui con l'abito sfoggiato alla press- conference e photocall by Proenza Schouler LBD :




Molto molto carino, e che le stava davvero bene. Non troppo provocante ma nemmeno semplice, grazie all'inserto giallo che spiccava a kilometri di distanza, ma allo stesso tempo giusto per un photocall pomeridiano ad un Festival Internazionale. Inoltre lunghezza dell'abito giusta, cintura in vita azzeccata, scarpe sicuramente migliori di tutte quelle sinora sfoggiate.



VOTO REALE: 8 - io un vestito così lo vorrei!

E passiamo al red carpet serale. Jennifer sceglie sempre un Dior, ma questa volta, ringraziando il cielo, non delude le aspettative, apparendo a suo agio, elegante, fashion, incredibilmente meravigliosa da restare a bocca aperta. Forse, il miglio outfit mai sfoggiato da Jen, sicuramente il migliore in questo tour promozionale.


L'abito dallo stile principesco, e anche dal colore molto gradevole, risalta nel fiume rosso dell'enorme Red Carpet romano, illuminando il Festival. Il trucco molto semplice ma che le illuminava il viso,  e i corti capelli tirati all'indietro, la facevano apparire come una sirena bellissima.




Sicuramente con quest'abito Jen ha dato soddisfazione a tutti i fashion blogger e stylist che, diciamoci la verità, stavano aspettando con ansia di vedere cosa la vincitrice premio oscar avrebbe indossato per sfilare nella capitale romana. Possiamo aggiungere, con certezza, che ci ha lasciate senza fiato con la sua bellezza, che risaltava particolarmente con questo vestito, che oltre al fatto di risaltare le sue forme nei punti giusti, la faceva apparire sicuramente a suo agio.



VOTO REALE: 9 - E' così che dovrebbero sempre vestirla!


Ed eccoci arrivati ora all'ultima tappa europea del tour, prima di passare alla premiere losangelina.
Purtroppo il successo di Roma non poteva essere replicato, quindi diciamo che a Parigi, Jen perde un pò di colpi.




Lunghezza dell'abito abbastanza raccapricciante e che non funziona con la larghezza della gonna. Non aiuta il trucco scuro, e il rossetto che assottiglia le sue belle labbra carnose, ma che soprattutto la fa apparire "smorta". Se associato poi ad un vestito nero, che per me non andrebbe mai indossato su un Red Carpet, ci ritroviamo una Jennifer stile Mortisia Haut Couture. Non va, non va!


VOTO REALE: 5 - perché è una premiere, non un funerale!


Ed eccoci alla tappa finale del Tour. Premiere a Los Angeles, ieri sera, al Nokia Theatre, dove la vostra Princess ha partecipato anche alla premiere di Breaking Dawn 2.
Ovviamente per il rush finale, anche quest'abito doveva essere Dior, e se l'anno scorso la nostra Jennifer, per chi se lo ricorderà, ha indossato un abito totalmente dorato (forse aveva previsto la vincita dell'oscar?), quest'anno invece punta sul trasparente e sul colore grigio.
Non un colore che personalmente consiglierei a chi ha la carnagione chiara, ma la trasparenza del vestito dona la giusta luminosità all'intero outfit.


La scelta non è male, anche perchè mostra come Jennifer stia osando un pò di più nei suoi abiti, ma neanche nulla di eclatante, se devo dire la verità. Adatto, può darsi, alla premiere losangelina, e noi siamo contenti che lo abbia sfoggiato in quella occasione piuttosto che ad esempio a Roma, dove ci piace pensare sia stata invece simbolo di eleganza.
Jennifer si è ovviamente coperta con un body al di sotto del vestito, eppure le sue lunghe e splendie gambe sono tutte in bella mostra. Ma a noi non dispiace, perchè è bella, se lo può permettere e non è neanche esagerata nè risulta volgare tipo una Jamie Alexander alla premiere di Thor. (vedi Qui)
Sicuramente si colloca al terzo posto dopo l'abito della premiere spagnola, al secondo posto, e l'outfit romano che per noi si colloca meritatamente al primo posto.


VOTO REALE: 7 1/2 - perché siamo convinte che avrebbe potuto fare di peggio, e perchè in fondo in fondo il vestito ci piace e non le sta male!



E voi quale abito avete preferito? Ditecelo in questo sondaggio.






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Quale abito vi è piaciuto di più?
Premiere di Londra
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Premiere di Roma
Premiere di Parigi
Premiere di Los Angeles








sabato 16 novembre 2013

Catching Fire : La press Conference al Festival del Cinema di Roma

Ed eccoci  ancora qui a chiacchierare dell' Hunger Games Day ed oggi tocca alla conferenza stampa. Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Francis Lawrence e i due produttori del film si sono seduti con la stampa e hanno chiacchierato un pò. Volete sapere di cosa?
Continuate a leggere....







La maggior parte delle domande ovviamente sono per lei, la divina Jennifer, che nonostante abbia vinto un Oscar a soli 23 anni è ancora la stessa semplice ragazza di sempre.Divertente, disponibile, sempre pronta a scherzare, ma anche profonda e con la testa sulle spalle. Di seguito le domande:

 1) Sei consapevole che tuo personaggio è un modello per i giovani? Senti la responsabilità di questo ruolo? Com’è ritornare in Italia, visto che qui hai vinto il tuo primo premio (il Mastroianni a Venezia per Bunring Plan) e com’è cambiata la tua vita dopo l’Oscar?

 Jennifer Lawrence: Quando ho letto per la prima volta questi libri mi ha fatto piacere che potesse essere di ispirazione e modello non soltanto per i giovani. Mi sento responsabile perché quando la gente ti ascolta e guarda, sta a te decidere che messaggio vuoi trasmettere. Il Premio Mastroianni è stato uno dei momento più entusiasmati della mia carriera. I premi importanti, fanno piacere, ma non posso dire effettivamente che sia cambiata la mia vita, che io sia cambiata. Sono grata, e gratificata, ma continuo a vivere giorno dopo giorno.

 2)Reciti in due saghe molto amate (Hunger Games e X-Men), hai vinto un oscar, come fai ad affrontare questa pressione? C’è affinità con Katniss in questo?

 Jennifer Lawrence: Tutti mi chiedono sempre se io senta questa pressione, io sento quasi come se questa pressione debba iniziare per forza a provarla. Invece io amo fare l’attrice, amo il mio lavoro. Ho sempre recitato perché mi piacevano i progetti, per interesse, perché la sceneggiatura mi piaceva, o perché volevo lavorare con quel particolare regista. Io non presto molta attenzione a questo quadro che ha delineato, in realtà non presto molta attenzione a quello che si scrive di me. Vorrei essere più simile a Katniss più di quanto lo sia. L’ho letto per la prima volta a 19 anni: lei non capiva la strano mondo in cui era stata catapultata, e ho subito capito come si poteva sentire. Quando lei torna nel Distretto 12 sembra essere diversa, ma in realtà lei non è cambiata. La celebrità è fantastica, ma è molto difficile quando ti trattano i diversamente quando tu non sei diversa.




3)In quale dei personaggi che hai interpretato ti identifichi maggiormente?

 Jennifer Lawrence: Non mi ricordo nemmeno quali film ho girato… Ho fatto anche una parte molto piccola in “Like Crazy”, dove abbiamo fatto un grande lavoro di improvvisazione. Quel personaggio mi assomiglia, perché erano parole mie. Lo stesso vale per alcuni momenti di Tiffany de “Il Lato Positivo” in cui mi sono identificata: non ero necessariamente d’accordo con suoi ragionamenti, ma la sentivo simile per energia. Mi sono sentito vicino a lei. Se però devo dare un’unica risposta allora Like Crazy.

 4)Un’attrice si sente sempre molto sotto pressione anche per il fattore magrezza, che messaggio vuoi diffondere sull’argomento e sulla bellezza femminile?

 Jennifer Lawrence: Sono sempre stata sportiva, non mi mettevo mai a dieta e poi ho iniziato a fare il lavoro dell’attrice. È brutto sentirsi dire che dovevo dimagrire, in particolare quando ti senti invece a tuo agio… Non sono l’unica a pensarla così, ma ci sono registi con il concetto del corpo perfetto, la gente ci guarda, c’è un enorme pressione e fanno confronti, in particolare tra le immagini vere e photoshoppate. I media parlano sempre della nostra influenza sui giovani: io odio donne che dicono che le altre donne sono grasse ad esempio, dobbiamo cambiare il nostro modo in cui concepiamo a bellezza e… non ne posso più delle diete!

 5)Avete realizzato un film in cui ci sono manifestazioni di divismo simili alla vostra realtà. La saga ha infatti generato un divismo che un po’ somiglia a quello di cui sono oggetto a Capitol City.

 Francis Lawrence: Devo dire che riuscire a partecipare a questo progetto è stato straordinario perché la materia prima fornita dalla Collins è fantastica. Lei ha avuto un’idea geniale: parlare delle conseguenza di una guerra però rivolgendosi ai teen-ager, senza trattarli però da bambini ma da adulti. Il fenomeno poi ha coinvolto tutti. Per noi è davvero essenziale essere capaci di raccontare queste storie, ed è interessante poter riflettere sul mondo sul quale noi stessi viviamo.

 Josh Hutcherson: È raro poter partecipare a qualcosa che ha così tanto significato e peso. Essere un attore è bello, si possono interpretare bei personaggi: qui abbiamo invece una storia complessa che piace a tantissime persone, con tante tematiche importanti, l’amore, la famiglia, il combattere per i propri ideali. I fan di Hunger Games sono straordinari, ha sempre grande energia. Possiamo continuare questo Tour della Vittoria: è stancante ma straordinario.

6)Cosa condividi con il tuo personaggio e come si è evoluto?

 Liam Hemsworth: Io condivido la passione di Gale, che vuole sempre combattere per quello che crede. Per molto tempo non ne ha avuto la possibilità, ma in questo sequel inizia, vuole cambiare le cose. Katniss si rifiuta di cambiare, di cedere di fronte alla forza malvagia che la vuole trasformare, anche se può mettere repentaglio la sua famiglia e i suoi amici. Vuole combattere per i suoi ideali, si rifiuta di arrendersi, è un personaggio importante e incredibile.

7) Sul set di Hunger Games ci sono stati tantissimi scherzi a Jennifer. Ce n'è stato qualcuno anche sul set di Catching Fire? Quale è stato il più divertente?

 Josh Hutcherson: Lo scherzo migliore è stato fatto da Jeffrey Wright. Ha chiamato Jennifer e aveva questa scatolina tipo Tiffany, gliel’ha data, tra l’altro dopo l’Oscar quindi era credibile… ed era piena di grilli! Lei ha urlato come una matta ed è scappata, ma allo stesso tempo Jeffrey è stato anche vittima, perché ha dovuto raccogliere 200 grilli in due settimane!

8) Il film parla della violenza nella società, ma perché la violenza non è mai esplicita? È solamene a causa del target di riferimento?

 Nina Jacobson: Questi film trattano di violenza nei confronti degli essere umani. Il nostro paese è in guerra da dieci anni, è facile dimenticarsi dei soldati, che continuano a combattere e portarsi dietro le proprie ferite, anche emotive. Francis è molto sofisticato, ed emotivamente interessato. Per lui non era importante vedere la violenza, ma vedere l’impatto della violenza sui personaggi del film, questo anche grazie al cast di grandissimo talento. È più importante vedere la reazione violenza più che la violenza in sé.

9) Una domanda ai produttori. È ormai la serie più attesa, che fa registrare incassi importanti, e si è trasformata in un vero e proprio fenomeno di culto. Dal punto di vista produttivo quali sono stati gli sforzi e le responsabilità nel costruire questa seconda avventura?

 Nina Jacobson: Per questo secondo film sapevamo di essere seguiti moltissimo dal pubblico e pensiamo di essere stati capaci di non deludere coloro che avevano letto. Abbiamo cercato allo stesso tempo di attirare nuovi fan. Volevamo continuare a esser fedeli al magnifico lavoro di Suzanne Collins, dobbiamo tutto a lei e dovevamo prendere il materiale ed espandere quel mondo. Questa volta si vede tutto Panem, si vede meglio Capitol City. Con Francis il nostro obiettivo era che si potesse creare un nuovo mondo, riempiendolo di nuovi personaggi e per questo dovevamo trovare attori altrettanto abili e bravi. I nostri obiettivi erano questi.


Come avete potuto leggere, dal mio punto di vista non sono state fatte domande troppo brillanti, e per la maggior parte, di risposte che abbiamo già sentito in altre conferenze stampa durante il tour. La vostra Princess si è impegnata per cercare di fare una domanda, ma purtroppo il tempo è stato molto breve, ma alla fine però, la soddisfazione di averli visti è stata grande, di aver parlato con Josh ancora di più, e tornare a casa con il suo autografo è stata un'esperienza che ha dell'irreale.
A breve, ovviamente, caricherò anche le mie foto!




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venerdì 15 novembre 2013

La Ragazza di Fuoco infiamma l'auditorium di Roma

Seimila fans hanno invaso ieri l'auditorium Parco della Musica di Roma, che sin dalla sera prima, sfidando il freddo notturno e vari inconvenienti, hanno sostato ai bordi del red carpet per l'arrivo delle star Jennifer Lawrence, Josh Hutherson e Liam Hemsworth, accompagnati dal regista Francis Lawrence e a sorpresa dall'attrice che interpreta Enobaria nel film!
Dopo una conferenza stampa abbastanza inconcludente, in cui ha regnato, fatta eccezione giusto per un paio di domande, l'ignoranza dei cosiddetti "giornalisti veri" che hanno annoiato non solo i presenti, ma anche gli attori stessi con domande vane e inconcludenti,  il magico trio ha calcato in serata la passerella rossa, tra fans urlanti e disperati e un clima da stadio che ha riscaldato però, i cuori dei nostri beniamini.




Parlare dell'organizzazione è  davvero inutile perchè per un evento del genere l'Italia non è per nulla preparata, specialmente per le 3 star più in voga di Hollywood in questo momento. Troppi fans, pochi controlli, manifestazioni, persone che si sono sentite male, e soprattutto la maleducazione di persone che si definiscono fans, ma che in realtà con il loro comportamento fuori controllo, tra spintoni e urla, hanno messo in pericolo la buona riuscita di questo red carpet, e hanno praticamente terrorizzato gli attori che per paura di farsi male, sono stati tenuti ben distanti dalle file di quei veri "fans" che erano accampati sin dalla sera prima, e che si sono dovuti accontentare di un semplice saluto!
La mia non vuole essere assolutamente una critica all'organizzazione del Festival, però va da sé che le persone, tornate a casa dopo ore e ore di sofferenza appostati sul red carpet senza nemmeno un autografo, delusi e stanchi, non metteranno sicuramente più piede in eventi italiani, soprattutto se mancano di organizzazione e sicurezza.

Fortunatamente la nostra Jennifer, di bianco vestita, splendida, sorridente come sempre, affabile e disponibilissima, il nostro caro Josh, dolcissimo e amorevole, e Liam, anche lui sorridente e di buon umore, hanno scaldato i nostri cuori, e di tutti coloro seduti in cavea superiore che hanno ricreato un'atmosfera da stadio, con canti e inni, che hanno attirato l'attenzione dei trio.





Dopo autografi e fotografie di rito, si sono , infatti, lasciati prendere dal clima di festa, che di certo non è mancato nonostante le difficoltà, e quindi cominciato a ridere e scherzare e ad interagire con la folla sugli spalti, ballando, e facendo fare la hola!







Certo un pò di civiltà in più e un pò di organizzazione in più sarebbe stata gradita, e ora non ci resta che sperare di rivederli un giorno, si spera non in circostanze cosi traumatiche! Il film, comunque, è molto ben fatto, ha conquistato i cuori dei fans e anche e soprattutto quello dei non fans, uscendo con una buonissima critica che spero arriverà al loro orecchio per farli essere ancora più orgogliosi. 
Noi qui in corte sicuramente lo siamo! 

Di seguito gustatevi una bellissima video cronaca di questa giornata assolutamente pazzesca, per Best Movie, con le splendide inviate Eva e Sonia:




La video recensione del film sempre da Best Movie:






E a  seguire vari video dal red carpet e interviste:










                                                                                                                                XOXOGossipCourt


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giovedì 14 novembre 2013

Fire is Catching.... Il secondo capitolo di Hunger Games al Festivak di Roma!

Buongiorno amici della corte, e benvenuti in questa giornata dedicata tutta al secondo capitolo della saga di Hunger Games: Catching Fire!!!!!!
La vostra Princess è in diretta dal Festival del Cinema di Roma, che in questo giorno si sta infiammando per tutto il calore dei fans. Jennifer Lawrence, Liam Hemsworth, Josh Hutcherson e il regista Francis Lawrence, tra poche ore sfileranno sul red carpet del Festival e allieteranno la serata e faranno la felicità di decine e decine di fans che hanno aspettato ore ed ore il loro arrivo!
Noi della stampa abbiamo assistito all'anteprima  del film questa mattina, e se siete interessati a sapere cosa ne penso, continuate a leggere questo post!



La prima cosa che mi viene in mente di dire è che Francis Lawrence ha fatto un lavoro eccezionale.
 Il film è scorrevole e allo stesso tempo denso e tratta bene i numerosi temi che sono presentati nel libro, che, almeno a mio avviso, è il più complicato dei 3.
Allo stesso tempo, ci ha tenuto sulle spine per quasi 3 ore e nonostante sapessimo, da fans che hanno letto il libro, come andava a finire, cosa succedeva, abbiamo avuti momenti di ansia e sgomento, meraviglia e lacrime. Si, avete letto bene! Preparate i fazzoletti, perché fra le battute di Haymitch e il suo rapporto controverso con Effie, Peeta che sfoggia un pò di verve comica, non potrete fare a meno di versare qualche lacrima in alcune delle scene chiave, che chi conosce la saga, può ben immaginare quali siano.
Nota assolutamente positiva, e lo dico io per prima da fans, è che il film è molto ma molto somigliante al libro. Vi sono battute che sono prese direttamente dalle pagine scritte da Suzanne Collins e a cui non è stata cambiata nemmeno una virgola. E questo farà sicuramente piacere a tutti coloro che speravano in non troppi cambiamenti.
Non ci sono momenti in cui il film non ci è piaciuto ed è stato dato il giusto tempo al Victory Tour, alla  mietitura, ai giochi e al finale sconcertante, senza far apparire il tutto lento o noioso.
Voto positivissimo per gli attori, a parte Liam Hemsworth che per quanto bravo, purtroppo non riesce a far ingranare il personaggio.
Un 9 a Jennifer, che si meriterebbe un altro oscar per la sua interpretazione di una Katniss, sicuramente diversa dal primo film, che ha più timore, che non si sente invincibile, ma  psicologicamente provata dai giochi e che, vedrete vi farà percepire il suo terrore. E per me nessun attrice, degna di questo nome, potrebbe fare una cosa del genere, specialmente se contiamo che Jennifer è giovane e ha una carriera in ascesa.
Un bel 10 e lode, a Josh Hutcherson perchè lui è Peeta. Non ci sono altre parole da aggiungere se non che questo ragazzo interpreta un personaggio complicato e disarmante allo stesso tempo;  sentirete tutta la sua disperazione e tristezza nella consapevolezza che la sua Katniss ha finto per tutta la durata dei giochi. E allo stesso tempo vi solleciterà ad osservare l'evoluzione del loro rapporto,e nel momento in cui vi renderete conto che in fin dei conti non è stata tutta una "messa in scena" , viene strappato via da Capital City.
E' superbo, magnifico e non avremmo potuto immaginare nessun altro al posto di Josh per il nostro "ragazzo del pane".
Anche tutti gli altri attori sono stati  superbi, , da Lenny Kravitz per Cinna che purtroppo sappiamo tutti che  non rivedremo nel prossimo film, a Elizabeth Banks che ci mostra una Effie diversa, più consapevole, che mostra sentimenti nei confronti dei suoi "victors", che forse comincia a capire che le regole di Capital City non sono poi così corrette. E a seguire Woody Harrelson e Donal Sutherland, pioniere del cinema e il perfetto quanto letale President Snow!
Non vogliamo fare troppi spoilers, perchè il film va goduto appieno, ogni minuto, ciò che posso dirvi è che non ne rimarrete assolutamente delusi.
Lo amerete, vi piacerà e vorrete rivederlo, ancora e ancora e ancora.

Le mie scene preferite? Beh la vostra Princess ve le rivelerà nella prossima puntata... ^_^






XOXOGossipCourt





domenica 10 novembre 2013

The Hunger Games - Catching Fire. News sulla premiere mondiale

Welcome, Welcome, mie adorati followers... per restare in tema La Ragazza di Fuoco, che ricordiamo occuperà un posticino speciale anche la Festival di Roma il 14 Novembre, la vostra Princess vi ricorda che da domani, comincia ufficialmente l tour promozionale in tutta Europa




La prima tappa è LONDRA con la premiere mondiale del film, che inizierà alle 18, ora italiana, e potrete seguire cliccando a questo LINK

Vi ricordo le altre date e man mano aggiungerà i link per vedere i red carpet in streaming

12/11 Berlino
13/11 Madrid
14/11 Roma
15/11 Parigi
18/11 Los Angeles